Il Lunedì dell’Inquilino

Scoperte di Marco Landola


Sia chiaro : sono uno di quelli a cui non interessa parlare di qualcosa quando ne parlano tutti e non per andare controcorrente, ma qualsiasi cosa dica qualcuno si spaccia per informazione e questa cosa mi fa male alle orecchie e agli occhi. E ho orecchie e occhi molto sensibili.

Poi troppa informazione fa male, dovremmo sapere meno cose.

E comunque sì, anche per andare controcorrente.

Il fatto è che a parlare troppo si rischia di cadere nella banalità, ma poi ho pensato che la banalità non sta mai nell'argomento trattato bensì nel modo col quale ne parliamo. Da che angolo del mondo lo osserviamo.

Che so, l'amore. Come si può dire che l'amore, la cosa più bella del mondo è banale? È come ne scrivi, ne parli, come ne canti che può essere banale.

Per esempio a me non è che non mi piace una canzone d'amore, ma è Biagio Antonacci che mi abboffa la guallera ( dall'arabo “ wadara “, tradotto “ ernia “, dal campo medico al sociale: la abboffa chi è insopportabile ).

Forse mi sto facendo qualche nemico, ma tanto non potete venire sotto casa a minacciarmi anche se mi divertirebbe molto.

Allora mi sono messo a pensare a tutto quello che stiamo vivendo, tutti chiusi in casa, cosa per me insolita dato che sin da bambino per me a casa esistevano solo il letto e la cucina e molto spesso nemmeno quelli.

Mi sono messo a riflettere su cosa sto scoprendo in questa detenzione forzata.

E non sono cose di poco conto, secondo me.

Ho scoperto che la polvere esiste davvero e non è un'invenzione di mamma.

Ho scoperto che nei condomini la prima rampa di scale ha meno gradini di quelle successive.

Ho scoperto che nel palazzo di fronte abita una vecchietta, immagino con la sindrome di alzheimer, perché ogni volta che incrociamo lo sguardo dal balcone mi saluta e io ricambio. Così ci salutiamo in media ottantasei volte al giorno. E mi fa tenerezza perché mi porta ricordi dolci e buffi.

Ho scoperto che le serie tv riesco a guardarle e qualcuna mi piace pure.

Ho scoperto che paghiamo il canone Rai, ma i film più belli li danno sempre su improbabili e impronunciabili canali regionali.

Ho scoperto che i jeans mi vanno ancora.

Ho scoperto che la differenziata comincia a rompermi le palle. Cioè l'ho sempre fatta e continuerò a farla, ma che facciano i contenitori di un solo materiale perché non mi va di perdere un'ora per buttare la confezione del pane.

Anche ora che ho tempo, sì. Devo vedere le serie tv.

Ho scoperto che nel quartiere dove abito ci sono almeno diciotto canili sennò non si spiega. O li avranno fatti con la stampante 3d.

Ho scoperto che a casa ho degli specchi.

Ho scoperto che ogni volta che vedi un film di Totò c'è sempre una battuta che non avevi mai colto, anche se il film lo hai visto milioni di volte.

Ho scoperto che mi mancano le pubblicità dei reggiseni.

Ho scoperto che non mi mancano quelle sul prurito intimo.

Ho scoperto che vedere in giro solo macchine della polizia mi mette ansia. Non fate battute stupide. Reali per carità, ma stupide.

Ho scoperto che in questo momento più che mai, i buccacci di pummarole di papà sono di un valore inestimabile. Più di qualsiasi lingotto di lievito.

Ho scoperto perché non guardo più telegiornali e talk – show : perché è pieno di gente con l'aria di chi sa tutto e che comincia sempre un discorso con : “ è inutile dire che … “ e poi lo dice. Lo hai detto tu che è inutile, testa di cazzo, che lo dici a fare. Sei tu che sei inutile.

Ho scoperto, o meglio ho avuto conferma che le parole di Feltri non mi riguardano : innanzitutto perché come sapete e come si può notare dai miei tratti somatici io so' svedese, poi perché Feltri è l'apostrofo marrone tra le parole : 'sta latrina.

Ho scoperto che qualcuno disinformato e di certo senza cuore sta scrivendo che Luis Sepulveda è morto. Ma io mi sono girato verso la libreria, montata con disinvoltura in diciotto ore, e ho visto che lui, Galeano, Soriano, Marquez e tutti questi miei compagnucci mi facevano segno che non è vero. Addirittura zio Pino mi ha guardato con una faccia come a dire : “ nun stà a sentì guagliò so sulo strunzate, nuje stammo ccà. É sulo pe' parlà ...”

Ah, la cosa più importante: ho riscoperto, per l'ennesima volta, che i miei amici ci stanno sempre.

E questo è davvero Molto Bene!

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