Il Lunedì dell’Inquilino

Un Bruco di Adriano Russo

Mi sento in una fase in cui non so dove andare a parare. Dobbiamo uscire tutti da questo casino e dobbiamo rivedere la vita e il rapporto con il mondo in funzione di un'altra e nuova - più o meno lunga.. Ricostruire un'idea di spazio per forza diverso.

Pensare a nuovi odori. Personalmente, tutto questo mi obbliga a guardarmi allo specchio e a chiedermi chi sono e cosa voglio da me stesso. Qui dentro ho anche uno specchio pensate un po'! Cambiare radicalmente tutto al punto da non dover neanche più rischiare di (voler) tornare indietro. So che dobbiamo poterlo fare tutti. Tutti noi. Ognuno a suo modo. Lo stare insieme sarà importante; ma per poter giocare e ridere e svolaz.. insomma per pensare alle disgrazie e costruirci sopra delle storie divertenti, bisognerà che il nostro privato sia 'risolto'. Altrimenti, per me, diventa un gioco di finzione per spostare la questione altrove. E qual'é la questione?? E quanto mai come adesso, non posso più procrastinare?? Sono immerso in mille pensieri e non so se la chiave è andar via, uscire di qui, cercare altrove o restare e combattere su un terreno già pieno di combattenti dal muso imbronciato e cotto dal sole. Mi chiedo: noi stiamo giocando contro questo tempo? La clessidra chi l'ha girata? Stiamo pensando che ci saranno vincitori e vinti? Ma nella realtà com'è? Bisogna vendersi la faccia per sembrare sereno? Mettere le a...? Dovrò inevitabimente mettermi in condizione di: ri-pensarmi? Perché tornare alla normalità, d'ora in poi, sará come morire. È chiedere a una farf... ehm ad un bruco, di tornare indietro, di smettere di pensare alla possibilità di diventare... fermo buono resta dove sei! Guarda come sei carino! Ecco, scusate.. fanculo a tutte le belle parole con le quali ci riempiamo il guscio. Ci vuole amore adesso, e ci vuole amore sempre. Ci vuole quando le cose vanno bene. Per farle continuare. Ci vorrà per uscire da questa scatola che mi contiene, nel senso che contiene la mia urgenza di uscire. L’amore è il sole che mi scalda ogni giorno. Mi fa vivere il presente ma mi serve per essiccare l'involucro, così da poterlo poi rompere. L'amore è rottura, non è una dichiarazione di fedeltà alla sacra famiglia. Eh ditelo a me.. Cercare cupido poi, disperati, solo quando si resta soli, non mi sembra giusto. Perché sta da solo pure lui. E magari, come me, si è rotto i coglioni... di fare cupido. E io di fare il bruco. Quante parole piene di tutto e piene di niente. Seguite una ricerca interiore e semmai fatevi dare una mano, invece di indossare il vocabolario più suadente e romantico del momento per sentirvi sani in un mondo chiaramente malato, o per chiamarvi ad una missione Don Chisciottiana, ora che tutto sembra immobile. Stateci nell'immobilità e trovate un modo per sbocciare, perché dopo le farfalle non saranno più tutte uguali. Che ho detto??...

Ma chi è Don Chisciotte..? Boh. Forse, dovremmo lavorarci su per sperare di donare ad ognuno la propria biodiversità, rendendo desueto il normale, dal quale ora sembriamo tutti fermamente convinti di sapercene separare...Facile adesso che siamo 'intrappolati'. Dobbiamo puntare a ritrovare la bellezza della diversità, delle cose lasciate nel cassetto della normalità stantìa, o nel bozzolo, se preferite. Progettare un piano di rivoluzione antrobrucolica 2.0, altro che. È un piano così grande che come minimo mi viene un po' d'ansia. E questa ansia deve scorrermi dentro senza pronunciare parola, senza proferire discorsi, senza presentarsi. In silenzio e sommessa, anch'essa come un bruco, come me. Tutto il resto sono corse pazze ed isteriche attorno al tuorlo per cercare il centro. Poi finisce che fai uno scivolone e ti fai male. O peggio ancora cadi, sbatti la testa, ti scordi tutto  e quando ti risvegli, tutto è tornato...normale. Tu sei ancora un bruco e li fuori hanno ripreso a spruzzare l'insetticida... Eh no! Col cavolo! Io ho altri profumi da andare a cercare li fuori! Fate un po' voi. Firmato Un bruco pensieroso e solitario

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