Il Lunedì dell’Inquilino

Salti di Gioia di Salvatore Lanza e Daniele Coscarella


Amici.

Oggi vi scrivo per la prima volta dal mio nuovo appartamento.

Il mio primo appartamento tutto mio.

Nessuna mamma, nessun papà, niente fidanzate, zero coinquilini e nemmeno quell’amico che ti viene a trovare per un weekend e dopo due mesi è ancora lì a ricordarti che devi comprare la carta igienica perché lui la notte prima durante un attacco di fortissimo mal di pancia, l’ha finita. E te lo ricorda proprio mentre tu sei seduto proprio lì, e guarda caso lui pochi giorni prima aveva rotto il bidet. E capisci che la vita a volte è una merda.

Ma oggi no, voi siete finalmente tornati parzialmente insieme e io ho casetta tutta mia.

Si, rimango in Germania ma mi sa che questo lo avevate intuito. Sarò sempre il vostro inviato teutonico che vi aggiorna sullo stato degli immigrati italiani e sullo stato sociale dei puffi sulla mia scrivania.

A proposito di stato sociale. Nell’ultimo decreto c’è scritto se possiamo essere felici?

Possiamo fare i salti di gioia? Da quanto tempo non fate un salto di gioia?  Da piccoli si facevano per tutto:

Nonno ha portato le arance – salto di gioia

Hai visto che goal ha fatto Baggio – salto di gioia

Sono entrato alla Conad e ho rubato una caramella – salto di gioia

Ecco oggi invece, da grandi, è diverso.

Il salto in alto verso la gioia, anche una piccola, non lo facciamo.

Non ce lo godiamo quel piccolo momento di trascurabile felicità.

Perché?

Pudore? Paura di essere giudicati? Schiena a pezzi? Ecco, io per esempio oggi ne farei uno. Dopo però, alla fine. Prima capiamo perché oggi è un giorno di salto di gioia.

Sta arrivando l’estate. E la primavera finisce, quindi finisce la mia allergia a qualsiasi polline nell’aria.

Daniele vorrebbe riaprire  l’Accento, e in settimana ha riabbracciato Dario.  Il loro abbraccio ha scatenato una tale quantità di gioia che Dario è rimasto incinto e tra nove mesi nascerà Adriano Russo.

Quando mi sveglio il sole mi bacia perché a casa nuova ho un finestrone enorme che da sul mio letto, e quando mi bacia il sole io prima mi vergogno un po' però poi lo bacio con la lingua.

Pochi mesi fa è finalmente uscito Disney Plus e adesso abbiamo la possibilità di avere in un solo posto tutte le videocassette che avevamo quando eravamo piccoli. Tutte quelle cassette che mamma ci aveva comprato illegalmente. Giorgia Ciotola e Fabrizio Mazzeo martedì hanno preso un gelato insieme, l’hanno preso ma non l’hanno mangiato, dicono però che il gusto delle mascherine era molto buono.

E poi in questa quarantena sono stato un po' più vicino a voi. Come se lo spazio e le distanze si siano ristrette in questo periodo. Come se tutte le nostre case avessero degli armadi e se li aprissimo dentro c’è uno di noi.

Un' Alessandra Merico che canta dentro il mio comodino. Un Massimo Ceccovecchi dentro uno sportello della cucina che cerca di improvvisare con una cipolla e due chicchi di riso.

Uno Stefano Mondini al posto della sveglia che la mattina ti fa un monologo tratto dalla tua serie tv preferita. Una Shara che ti sbuca dal bidet e ti dice che anche in quella situazione ti vuole bene mentre Lara che è appena uscita dal dentifricio ti racconta una storia d’amore. Filippo e Alessandro invece si sono nascosti e non riesco a trovarli, o tra un po' usciranno di botto per farmi spaventare o staranno limonando con Micol e Giorgia.

Ecco, per tutti questi motivi io adesso conterò fino a tre e al mio tre farò un piccolo saltello di gioia.

Chi vorrà lo potrà fare con me e forse domani parleranno di una lieve scossa sentita il giorno prima in zona Testaccio.

Uno

Due

Tre

-salto-

Scossa?

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